sul marina di Monastir che è vicino all'aeroporto passa un aereo in discesa ogni 5 minuti, dalle 6.30 del mattino fino alle 10 e poi, più radi, per tutto il giorno. il marina è chiaramente in linea con la traiettoria di discesa sul vicino aeroporto Habib Bourghiba.
ricordo molti aeroporti visti dalla barca. Il primo a Nizza, che è talmente sul mare che da lontano sembrava gli aerei rullassero sull'acqua. Poi quello di Palma de Majorca dove sono arrivato una notte seguendo la scia delle centinaia di charter che scendevano sull'isola. e quello internazionale di Atene. Anche qui un arrivo di notte. la ricerca del faro rosso dell'imboccatura del marina che stava giusto davanti all'aeroporto con tutte le sue luci non è stata facile. penso che senza gps sarei ancora a cercare di individuarlo.
per non dire del piccolo aeroporto di Skiathos, nelle sporadi settentrionali, dove, ballando per il meltemi, scendevano aeroplanini di linea così piccoli che invidiavo il fatto di essere in barca, ben ancorato in baia.
all'esame per patente nautica insegnano a fare a meno del gps perché, dicono, si può rompere. è vero. nel dubbio quest'anno a bordo ne abbiamo 4 (più quello incorporato nell'Iphone) di cui 3 con plotter grafico…
difficile che ci sfugga Pantelleria o Trapani.
ore 16.30 locali. si comincia a stare bene a bordo: solo 36 gradi. pressione 1003 mb, vento più costante da NE, 15 nodi. il porto ha ricominciato come i giorni scorsi a far tintinnare le sartie e suonare come flauti i boma e gli alberi.
mi manca il mio flauto.
è il momento di farsi un té.
poi comincerò a pulire. sono incerto se lasciare il tendalino per la notte oppure no: c'è molto umido e quindi potrebbe servire. magari qualcuno preferisce dormire fuori. ma col tendalino non riesco a lavare bene la barca come vorrei. è una buona scusa per non farlo.
tornando all'aeroporto di Monastir, è un vero peccato che l'Italia sia così mal collegata con la Tunisia. Tunisi è a un'ora scarsa da Fiumicino, il paese è interessante e ricco di monumenti storici, tutto costa la metà che da noi. potrebbero esserci delle relazioni molto più strette con reciproca soddisfazione. invece ci sono un sacco di russi. che evidentemente scendono da quegli aerei che mi passano continuamente sopra la testa.
ho sentito Fabio, sembra che il loro aereo da fiumicino sia puntuale. avvertirò il signor Soussi che li va a prendere con un cartello con scritto su Donna Rosa.
devo ricordarmi di inserire nei messaggi di Spot (il comunicatore satellitare che dice dove siamo a una serie di indirizzi prestabiliti) l'indirizzo mail di Eileen e di togliere quello di fabio che dove siamo dovrebbe saperlo da solo.
raffiche a 18 nodi: tolgo il tendalino.
si rannuvola. ma non piove.
mi vado a fare una doccia e a mangiare qualcosa al ristorante "Le central". parlo con Eileen via skype. le previsioni sono pessime fino a lunedì.
intanto Fabio mi informa che sono atterrati quasi puntuali
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