venerdì 10 settembre 2010

considerazione pseudofilosofica

Ad andar per mare si imparano due nozioni fondamentali. la prima è che non si è  onnipotenti. ci sono delle cose che si possono fare e altre che non si possono fare: situazioni che si possono affrontare e altre in cui è meglio recedere. e tornare indietro o cambiare direzione rispetto a quella inizialmente scelta è la cosa più intelligente (e responsabile) da fare (per la sicurezza dell'equipaggio, della barca e propria). l'orgoglio non c'entra e può far male. la coerenza diventa segno di poca saggezza.

la seconda cosa che si impara è che ciò che fa la differenza tra il possibile e l'impossibile, tra il proseguire e il recedere o il cambiare progetto (cambiare la propria rotta) è prevalentemente (se non esclusivamente) il tempo atmosferico.


Quando si sta a terra o in città queste cose sembrano inimmaginabili. Vado in centro a piedi e ci arrivo comunque, anche se piove e tira vento. Domani parto e vado in Germania o in Francia. Lo posso comunque fare: qualsiasi sia il tempo atmosferico. Posso prendere un aereo, un treno, un'auto e (a meno di casi eccezionali come l'eruzione di un vulcano islandese, possibili ma non frequenti) riesco a raggiungere il mio scopo. già per l'uomo di campagna era diverso. domani semino, se la stagione è buona, raccolgo, se non piove ecc.
Per l'uomo di mare tutto è dipeso, per millenni, dal tempo. provo ad andare verso Nord e invece vado a Sud perché il vento è contrario. oppure mi fermo e aspetto.
Chi naviga con barche da diporto di 10/12 metri, vive nelle stesse condizioni dei marinai dell'antichità. Ha moltissime informazioni in più, può prevedere con una certa precisione cosa accadrà, può vedere i sistemi nuvolosi attraverso gli occhi dei satelliti, ma si deve fermare se il vento è contrario. e deve modificare le proprie decisioni. Avere un buon motore a bordo è un grande aiuto ma una barca a motore non va contro un mare molto mosso e un vento forza 6.




Ora siamo in questa situazione. siamo fermi ad Hammamet col maestrale forte. in giornata (dai Meteo) capiremo se è possibile riportare "Donna Rosa a Trapani" come titola il blog. oppure fermarla di nuovo qui per qualche mese. e riparlarne l'anno prossimo.
in teoria c'è un corridoio spaziotemporale favorevole tra le prime ore di domenica e le prime ore di lunedì. un momento in cui il mafie è 4 e il vento è moderato. si balla ma è fattibile. prima e dopo no. per decidere non ci resta che aspettare.

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